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“Forse un giorno parleranno i fiori al posto mio, forse un giorno la mia voce si farà tramite delle cose, riuscirà a descriverle con quel distacco tipico del sé e non con il sovrasto dell’io. Parleranno le case che ho abitato, i colori che mi hanno toccata, ne parleranno dal loro punto di vista senza quella ostinazione di voler essere presente a tutti i costi. Mi piacerebbe starmene in disparte ad osservare la meraviglia del creato semplicemente contemplando. I gatti sarebbero dei maestri indiscussi di meditazione, per ore e ore se ne stanno appollaiati in una posizione rilassata ma presente, con gli occhi aperti e lo sguardo attento, così senza far nulla, restando lì semplicemente con quello che c’è. Ne avrebbero di cose da insegnarci, invece noi spesso ci facciamo prendere dall’affanno dimenticandoci dove siamo, cosa stiamo vivendo. Potremmo passare il tempo ad odorare la natura, ad ascoltare i suoni che arrivano alle nostre orecchie, a sentire come il nostro corpo si sente nello spazio che viviamo, potremmo essere sereni per qualche istante che dura un eterno.”  

Questo vuole essere un sito fatto di contaminazioni diverse, alcune sezioni daranno alcune informazioni di carattere tecnico informativo, altre semplicemente di riflessioni e di sollievo.

Il cibo è un atto di amore verso se stessi

Il cibo insieme al respiro è una delle funzioni principali della nostra vita.

Sin da quando veniamo al mondo, il cibo oltre a rappresentare un bisogno fondamentale per la sopravvivenza, diventa subito un mezzo di crescita emotiva e relazionale.

Proviamo a pensare al bambino e alla madre e a quante informazioni vengono trasmesse nel momento della “poppata”. Tutti i sensi vengono coinvolti per far sì che tra i due si formi una buona sintonia: un incontro “speciale” che va oltre il nutrimento “fisico”, nel quale sia la mamma che il bebè partecipano attivamente al soddisfacimento di un bisogno di vita.

Quindi nutrirsi in modo “buono” ha per noi un significato esistenziale fondamentale  che ha a che fare con il nutrimento d’amore, senza il quale potremmo vivere.

Il cibo per tutta la vita diventa una costellazione di significati diversi e ciascuno di essi crea dei legami simbolici e concreti importanti, costituisce un filo rosso che disegna la nostra mappa legata allo sviluppo fisico, emotivo e relazionale.

Questo mi piace, questo non mi piace

Non a caso il detto: “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”, racchiude in sé una verità semplice, ma profonda.

Proviamo a pensare ai nostri cibi preferiti e lasciamo che nella nostra mente si facciano spazio i ricordi legati a quel piatto preferito o al contrario a qualcosa che ci disgusta.Immancabilmente la nostra memoria assocerà quella pietanza ad un momento specifico: la gioia di quando da bambini andavamo a trovare la nonna e sentivamo il profumo delle lasagneoppure – al contrario – il disgusto legato all’odore del cibo che spesso troviamo negli ospedalipuò ricordarci una  malattia.

Se ci lasciassimo andare inizieremmo a “ripensare” la nostra vita “ridisegnandola” attraverso il nostro modo di nutrirci.

Nutrimento come gesto di cura di sè

L’azione del nutrirsi diventa per gli adulti un gesto così automatico che spesso ci dimentichiamo di come ci rapportiamo al cibo, di quali sono i sentimenti, i pensieri e l’atteggiamento che assumiamo tutte le volte che ci nutriamo.

Come disse Virginia Woolf: “Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene”.

Mangiare va al di là della mera funzione di saziarci, ma apre un universo di sensi ogniqualvolta ci accostiamo al cibo.

Gusto, tatto, vista, olfatto e udito – quando ci sediamo di fronte ad una pietanza – vengono coinvolti e aprono mondi.

Per questo mi piace pensare al cibo come ad un atto di amore e di cura che ognuno di noi si assume giorno per giorno verso di sé.

Forse questo atteggiamento d’amore che spesso diamo così per scontato può farci riflettere che ogni giorno –  nonostante la frenesia della vita moderna – riusciamo a ritagliarci un momento tutto speciale in cui ci dedichiamo a noi, o almeno ci proviamo.

di Valentina Fanelli

Pubblicato su www.paginafood.it il 10.06.2013

Ciclo di Classi di Esercizi di Bioenergetica

Gli esercizi di bioenergetica, attraverso il lavoro sul corpo e sulla respirazione, permettono di:

– rendere più profonda la respirazione,

- favorire il contato con le proprie emozioni,

- promuovere un salutareequilibrio tra corpo e mente.

 

 

 

La prima lezione di prova gratuita si terrà il 7 maggio 2013 alle ore 20:30 presso il centro Shanti Sundari Brescia in Via Callegari 4/b, Brescia (adiacenze P.le Arnaldo). La prenotazione è obbligatoria tramite mail: fanelli@psicologiabrescia.it cell. 339 3770270 entro il 05.05.’13. È necessario un abbigliamento comodo e delle calze antiscivolo.

 

Seminario residenziale Atelier di Scrittura Autobiografica e Bioenergetica


“L’intuito è il tesoro dell’anima femminile”
“C’era una volta, e una volta non c’era”

Due giornate da dedicare a sé, due giornate in cui Ludovica Danieli e Valentian Fanelli, si alterneranno conducendo i partecipanti tra Scrittura Autobiografica e Bioenergetica, il tutto nella spendida cornice di Gargnano (Lago di Garda).

Tutti i dettagli sono disponibili qui.

Classi di esercizi di Bioenergetica

Gli esercizi di bioenergetica, attraverso il lavoro sul corpo e sulla respirazione, permettono di:
– rendere più profonda la respirazione,
– favoire il contato con le proprie emozioni,
– promuovere un salutare equilibrio tra corpo e mente.

Il percorso sarà presentato il giorno 17 Gennaio 2012 alle ore 20:30 presso la Palestra Centro Sociale in Via Agostino Gallo a Castegnato (BS).

Maggiori dettagli sono disponibili qui e qui.